Brasile

Brasilia, la capitale del Brasile, sorta dal nulla

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Brasilia, la capitale del Brasile, sorta dal nulla e disegnata a tavolino.
Agli inizi degli anni cinquanta, la zona ora occupata da Brasilia, non vedeva altro che boschi e praterie ed una presenza umana alquanto limitata.
L’idea di centralizzare la capitale del Brasile si deve al cartografo italiano Francesco Tosi Colombina. Oltre 60 anni dopo il neo-presidente Juscelino Kubitschek diede seguito ai propositi ‘cartacei’, avviando la costruzione vera e propria di questa nuova città e del relativo Distretto Federale, fra il 1956 ed il 1960.
Brasilia assunse il ruolo di capitale, sottraendolo a Rio de Janeiro il 21 Aprile, che coincide con la data ufficiale di fondazione della città.

Nel censimento di quello stesso anno Brasilia contava una popolazione di 142.000 abitanti.
Nel giro di 10 anni aveva già superato il mezzo milione di persone, numero per il quale era stata pensata a tavolino la città e che si pensava potesse essere raggiunto alla fine del secolo, non certo così rapidamente.
L’aumento di popolazione prosegue tuttora ed al compimento dei suoi 50 anni Brasilia contava 2.570.000 abitanti, questo ritmo ha portato la capitale del Brasile ad essere la quarta città del Paese dopo São Paulo, Rio de Janeiro e Salvador, che sarà probabilmente superata già nel prossimo censimento.

La zona scelta per la costruzione di Brasilia, come d’intento del Governo, è piuttosto centrale nell’ambito del Paese, e dista fra i 1.000 ed i 1.200 chilometri dalle altre tre maggiori città brasiliane citate in precedenza.

La pianificazione della città venne affidata all’architetto Lúcio Costa.
Oscar Niemeyer progettò la maggior parte degli edifici pubblici.

Nei primissimi anni vennero costruiti gli edifici principali, l’aeroporto, un’area agricola che doveva provvedere al sostentamento della città ed il lago artificiale Paranoá, nato in seguito alla costruzione di una diga per alimentare la centrale idroelettrica necessaria allo sviluppo economico futuro.

Nacquero le prime città satellite, come Ceilândia o Taguatinga, distanti decine di chilometri dal centro del Distretto Federale, vennero però anche le prime difficoltà, come la mancanza di un’unione ed un’identità comune dei suoi abitanti, provenienti da varie zone del Brasile, la notevole distanza da altre città per l’approvvigionamento alimentare, il sovrappopolamento, che portò ad uno sviluppo disordinato non previsti da Costa e Niemeyer.

Brasilia fa parte dal 1987 del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, come espressione dell’urbanismo moderno del XX secolo.

In un viaggio a Brasilia, da non perdere:

  • la Cattedrale Metropolitana, costruita nel 1970 con una caratteristica forma circolare e delle vetrate molto particolari, con 16 pilastri che la sorreggono;
  • il Santuario Don Bosco, con gli archi alti 16 metri e delle splendide vetrate di varie tonalità di blu. Il lampadario centrale è composto da 7.400 bicchieri di vetro di murano
  • il Giardino Botanico che ospita vari esempi della vegetazione della regione.

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